Ricordo ancora quando visitai per la prima volta la “scuola” del villaggio dei pescatori, come circa 200 bambini si radunassero sotto una capanna di paglia eretta sulla sabbia. Tutti i bambini assieme, tutte le classi mescolate. Dopo pochi anni abbiamo potuto costruire una vera scuola in muratura adiacente alla casa delle Sisters Adorers. All’inizio sembrava un sogno, ma ora tutti i bambini e le bambine possono imparare in una vera scuola, con diverse aule, con banchi e sedie, con libri e quaderni veri, preparati dalle ragazze della Comunità Nava Jyoti (Nuova Luce), ragazze strappate alla strada. Anche le divise dei bambini vengono cucite dalle ragazze.





4 anni fa si verificarono diversi casi di tifo nel villaggio. Così scoprimmo che alla scuola non c’era nessun filtro che pulisse l’acqua che i bambini bevevano. Decidemmo di intervenire rapidamente e, grazie all’offerta di un nostro caro amico, potemmo comperare un depuratore dell’acqua che fu subito installato nella scuola. Da allora non si sono verificati più fenomeni della malattia.
Da più di 10 anni abbiamo aperto con le “Sisters Adorers” un rifugio e un’accoglienza per ragazze che volevano uscire dal giro della strada, offrendo loro alloggio e una possibilità di riscatto per costruirsi una vita nuova. Da allora decine di ragazze hanno potuto ricostruirsi una vita nuova, diventando indipendenti e in moltissimi casi hanno potuto ricostruirsi una propria famiglia diventando mamme loro stesse e potendosi così integrare nuovamente nella società. Ogni volta che visitiamo la scuola e le incontriamo si crea sempre un momento di grande emozione per entrambi. Leggere nei loro occhi la loro gratitudine è uno dei doni più belli che possiamo condividere con tutti i nostri sponsors.



